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Flauto, Flauto dolce e traversiere
musica antica e contemporanea

“Senza musica, la vita sarebbe un errore” (F. Nietsche da Crepuscolo degli idoli)

Dolce & Tempesta alla riscoperta di Fiorenza

Nicola Fiorenza: chi era costui? Al Centro di Musica Antica Pietà de? Turchini si prova a rispondere alla domanda di fronte ad una platea piena con l?ensemble Dolce e Tempesta, tra i più accreditati sul fronte del repertorio cameristico di ?600 e ?700. Come per non pochi musicisti napoletani di Fiorenza (1726 - 1764) sappiamo poco. Si formò al conservatorio di Loreto dove fu insegnante, le composizioni di cui abbiamo notizia risalgono al 1727 - 1738. Qualche documento lo ricorda come violinista apprezzato e insegnante incostante e turbolento, al punto da meritarsi il licenziamento per violenze sugli allievi. Il gruppo capitanato da Stefano Demicheli è a suo agio con le sue partiture, aiutato dal flautista Tommaso Rossi che propone due pagine di splendida fattura, una ?Sinfonia? in la minore del 1726 e il più maturo ?Concerto? per flauto archi e basso continuo del 1728. Forse ancora più interessanti appaiono i due concerti per violoncello, grazie anche ad uno strumentista come Marco Testori dalla cavata franca e suadente: il Primo in re maggiore e il Secondo pure in re maggiore del 1728, con ?violoncello obbligato?, un modo fin troppo discreto per definire una scrittura solistica matura e bilanciata nell?equilibrio col ?tutti?, per i tempi decisamente avanzata.