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Flauto, Flauto dolce e traversiere
musica antica e contemporanea

“Senza musica, la vita sarebbe un errore” (F. Nietsche da Crepuscolo degli idoli)

Musica a casa Fleetwood

Palazzo Zevallos Stigliano-Gallerie d'Italia 

Rassegna Lo sguardo e il suono a cura dell'associazione Alessandro Scarlatti 

Gaspar Van Wittel, Veduta di Napoli con il borgo di Chiaia da Pizzofalcone, inizio del XVIII secolo – relatore Leonardo Di Mauro

MUSICA IN CASA FLEETWOOD

 

Anonimo del XVII secolo

Tarantella

 

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Sonata in sol maggiore per flauto e basso (1699)

Tempo giusto-Arioso-Allegro-Allegro-Largo-Presto-Gigue

 

Leonardo Leo (1694 -1744)

Sonata VII per flauto e basso continuo

Largo-Allegro-Largo-Allegro

 

Nicola Fiorenza (? – 1764)

Sonata a Flauto solo del Sig. Fiorenza

Amoroso e Largo-Allegro-Largo-Allegro

 

Leonardo Leo

Sonata in sol minore

Largo-Presto-Largo (Arpeggio)-Allegro

 

Francesco Mancini (1672 - 1737)

Sonata IV in la minore per flauto dolce e basso continuo (1724)

Spiritoso-Largo-Allegro-Largo-Allegro spiccato

 

Tommaso Rossi, flauto dolce

Ugo Di Giovanni, arciliuto

Manuela Albano, violoncello

 

La Napoli del periodo del Viceregno austriaco, quella immortalata nella splendida Veduta di Napoli con il borgo di Chiaia da Pizzofalcone di Gaspar Van Wittel, è la città dove il consumo musicale non è limitato soltanto alle centinaia di Chiese, ai teatri dove si praticano sia la grande opera seria che la nuova e “rivoluzionaria” Commedeja pé musica, ma si estende anche alle case aristocratiche e a quelle dei nobili e dei funzionari stranieri che vivono nella capitale; è il caso di John Fleetwood, console inglese a Napoli, dedicatario, nel 1724 di una raccolta di 12 sonate per flauto da parte del grande Francesco Mancini, primo Maestro presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto. Attorno a questo affascinante personaggio si è sviluppato un piccolo cenacolo musicale. A casa Fleetwood suonò il grande virtuoso di oboe Ignatio Rion, e probabilmente si esibì l’inglese Robert Valentine, virtuoso di flauto trapiantato a Roma e in contatto con il grande Alessandro Scarlatti.