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Flauto, Flauto dolce e traversiere
musica antica e contemporanea

“Senza musica, la vita sarebbe un errore” (F. Nietsche da Crepuscolo degli idoli)

Stato d'assedio

Napoli Teatro Festival presenta
Stato d’assedio – Jam session

Enzo Salomone legge Mahmoud Darwish
Tommaso Rossi, flauti
in collaborazione con Casa della Poesia di Baronissi
16 giugno ore 19.00 Villa Pignatelli-Napoli

Un attore s’impossessa della forza drammatica di Stato d’assedio, il poemetto di Darwish. E si fa accompagnare da un flautista. E verso dopo verso ci conduce in un mondo in cui la Storia è un terremoto che non risparmia nessuno. 

“Stato d’assedio” (Hàlat Hisàr) di Mahmoud Darwish, è un “testo”, come lo ha definito lo stesso autore, elaborato a Ramallah nel gennaio 2002, nelle settimane in cui la città era assediata dalle truppe israeliane del generale Ariel Sharon. Mahmoud Darwish, che a Ramallah viveva, si è trovato perciò nella hàla, ossia nella “condizione” di assediato.
Lo “stato dell’assedio” nei versi di Darwish va al di là della condizione di vita nella quale si trovano le moltitudini concrete di cui il poeta è portavoce, di queste esprimendo sentimenti e pensieri.
Sono oggetto di riflessione: la poesia nel suo farsi, la storia, il “luogo”, ossia lo spazio del pensiero, la forza che è impressa nell’affermazione della propria identità.
Il poemetto di Darwish si può leggere sul rovescio della famosa poesia di Kafavis, Aspettando i barbari. Lì l’assedio è solo immaginario, ma già presente; qui è reale, e perturba ogni immaginazione.