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Flauto, Flauto dolce e traversiere
musica antica e contemporanea

“Senza musica, la vita sarebbe un errore” (F. Nietsche da Crepuscolo degli idoli)

Superstiti, le lingue di Michele Sovente

Giovedì 15 giugno 2017 alle ore 20 il ciclo Miti di Musica, collaborazione fra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Associazione Alessandro Scarlatti propone un appuntamento tra poesia e musica: “Superstiti, le lingue di Michele Sovente” è il titolo del concerto che l’Ensemble Dissonanzen ha ideato e che si avvale della doppia tastiera digitale ed elettronica, di Ciro Longobardi e Francesco D’Errico; dei flauti di Tommaso Rossi e della voce di Enzo Salomone, alla ricerca della ricchezza fonetica di cui è dotata la poesia di Sovente.

Michele Sovente è un poeta flegreo che ha lasciato un ricco corpus poetico (nove pubblicazioni più gli inediti) che è oggetto di studio e d’interesse. Uno degli aspetti più stimolanti e innovativi della sua poesia è l’uso del plurilinguismo, impianto formale che spesso adotta per realizzare molte delle sue idee poetiche. Il poeta flegreo può esporre una stessa poesia, in tre gesti poetici diversi, l’italiano (della sua condizione d’intellettuale contemporaneo) il latino (lingua mitopoietica della sua formazione ecclesiale) e il dialetto di Cappella (luogo dell’anima, lingua materna), perché non si tratta della semplice traduzione della medesima poesia in altre lingue, ma di altrettanti travestimenti identitari distinti, tre voci dell’anima chiamate a raccolta per meglio dire e dirsi. Nell’ultimo libro “Superstiti” raggiunge poi una cifra stilistica assolutamente e genialmente sperimentale: l’irruzione di una quarta lingua, il francese, (appreso da bambino dalla madre emigrante) sinergicamente usata con le altre tre nella stessa poesia.

Gli interventi musicali dell’Ensemble Dissonanzen mirano a dare suono, oltre che senso, a queste poesie - senza trascurarne alcune nate solo in italiano - che, liberate dal “carcere della scrittura” per dirla con Zumthor, daranno testimonianza della sua particolarissima phoné.